Avventura


  1. diegofio
  2. Diego

Film di genere "avventura"

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White Squall (1996,  PG-13)
White Squall
Nell'autunno del 1960 tredici giovani sono ammessi in qualità di studenti alla Ocean Academy, una rude scuola di formazione alla navigazione a vela. Dovranno passare un anno in mare, dividendosi tra lo studio e la difficile vita a bordo dell'Albatross. Nel corso del viaggio verso i Caraibi e il Pacifico, vengono fuori i caratteri di ciascun ragazzo, soprattutto improntati al tipo di vita condotto a terra, ai rapporti con i genitori e la famiglia. Quando il brigantino è sulla via del ritorno, arriva una improvvisa bufera di proporzioni gigantesche, di fronte alla quale si rivela vano ogni tentativo di difesa. La nave affonda, muoiono quattro studenti, due memrbi dell'equipaggio e, una volta tratti in salvo i sopravvissuti, il capitano Christopher Sheldon viene messo sotto accusa: è stata la sua negligenza a causare i morti? Oppure i suoi ordini hanno invece evitato una fine peggiore? In tribunale vengono ascoltati alcuni testimoni e i genitori chiedono a gran voce la condanna di Chirstopher e il ritiro della licenza. Quando il verdetto sembra ormai inesorabilmente orientato, sono proprio gli stessi ragazzi a prendere le difese del capitano e ad attribuire a quei fatti l'importanza di un esame decisivo sulla strada della vita. Così Christopher capisce di non aver agito invano.[cinematografo.it]
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Braveheart (1995,  R)
Braveheart
Nel 1314, il giovane scozzese William Wallace, figlio di Malcolm un borghese proprietario di alcune terre, vive assieme con il padre gli anni dell'infanzia, lavorando nella propria fattoria.

Nel frattempo il re inglese Edoardo I Plantageneto, pianifica la presa di controllo dei territori scozzesi, e allo scopo di distruggere le velleità d'indipendenza dei capi locali, uccide i capiclan scozzesi che aveva fatto riunire in una capanna col pretesto di trattare assieme ad essi la successione al trono del regno di Scozia. Malcolm con i due figli scopre la strage e la sera con altri contadini del luogo organizza un attacco contro gli inglesi alla frontiera. Malcolm e il suo primogenito John verranno uccisi in battaglia e al funerale, William incontra per la prima volta Murron, che in futuro sarebbe diventata sua moglie, in quell'occasione le dona un cardo il fiore simbolo della Scozia, che William conservò per il resto della sua vita. La sera del funerale giunse il fratello di Malcolm, Argyle che prenderà William in affidamento per crescerlo e istruirlo insegnandogli il latino e il francese oltre che a maneggiare una spada.

Qualche anno più tardi Edoardo I combina le nozze di suo figlio Edoardo II), con Isabella di Francia, discendente del suo nemico, il re di Francia (Filippo il Bello). Edoardo I ossessionato dalla conquista totale della Scozia, che in quel momento era uno stato vassallo, decide di introdurre lo Ius primae noctis con lo scopo umiliare gli scozzesi favorendo la nobiltà inglese residente in Scozia.

Nel frattempo William fa ritorno a Lanark, ormai presidiata dagli inglesi che vi hanno costruito un fortino come residenza del nobile inglese a cui venne affidato quel territorio, e decide di ricostruire la sua vecchia casa e riprendere il lavoro nella sua fattoria. Durante una festa per un matrimonio si rincontra con il suo amico d'infanzia Amish e con Murron, il nobile locale interruppe i festeggiamenti reclamando lo ius primae noctis portando con sé la neo sposa. William e Murron che nel frattempo si erano fidanzati, decisero quindi di sposarsi segretamente in una foresta per evitare che il nobile reclamasse anche Murron. Il giorno successivo però un soldato inglese aggredisce Murron che reagisce alla violenza venendo arrestata dagli inglesi che la conducono davanti al nobile locale che la uccide per aver colpito il soldato che aveva tentato di violentarla come monito per la popolazione.

William torna al villaggio e finge la resa, poi, nel momento in cui un soldato inglese prende le redini del cavallo in mano, egli lo guarda con compassione, poi afferra la mazza che aveva nascosta dietro la schiena e con questa gli tira un colpo violento sulla testa; i soldati Inglesi si allarmano ma William, sempre con la spada, uccide alcuni soldati della guarnigione e si dimostra così un vero killer. Poi si scaglia contro gli altri e ne fa strage: ad uno di loro parte una gamba netta, ad un altro cala un fendente che lo divide in due, e William così vendica la morte dell'amata moglie distruggendo totalmente la fanteria della guarnigione. Poi afferra il comandante maledetto che aveva ucciso Murron, lo prende per il cravattino e lo sistema vicino ad un palo, poi davanti a tutti i compaesani gli taglia la gola, e lasciando colare il sangue lancia il primo trionfo, aiutato anche da altri guerrieri scozzesi. William viene acclamato come caporivolta e diviene di fatto il punto di riferimento della ribellione. William cerca all'inizio di calmare gli animi, affermando che ora gli inglesi avrebbero fatto una repressione tremenda e non c'è da essere contenti di questo, ma a quel punto il dado è tratto e gli scozzesi si radunano attorno al gruppo di Wallace, pronti a combattere.

Pur con pochi combattenti al seguito, William fa strage dei piccoli eserciti inglesi e ne distrugge gli avamposti. Tra questi il castello del nobile che ha approfittato della moglie del villano di cui si è detto: lui stesso gli dice 'ti ricordi di me?' e lo uccide a mazzate.

L'incapace Edoardo II, cui è stato affidato il compito di soffocare la rivolta dal padre, che si trova impegnato in guerra in Francia, gli manda contro l'intera armata del nord, che viene abilmente annientata a Stirling (1297). in questa battaglia di grandi dimensioni, gli inglesi sono schierati contro gli scozzesi e, una volta arrivati in forze, i reparti del Plantageneta impressionano le bande valorose ma disorganizzate dei patrioti scozzesi. Le armature luccicanti splendono al sole ricoprendo l'orizzonte, mentre i cavalieri pesanti fanno tremare la terra con il movimento dei loro cavalli.

Gli uomini cominciano a protestare e vogliono tornare a casa: invano lord Mornay cerca di convincerli a non andarsene, almeno fino a quando non avranno concordato una pace onorevole. Ma a quel punto arriva Wallace e i suoi uomini più fidati, giungendo al galoppo fino davanti allo schieramento scozzese. Col volto dipinto di blu, lo spadone a tracolla, chiede agli uomini perché se ne vanno. Ma subito i nobili cercano di fermarlo, dicendogli che per unirsi a questo esercito deve prima porgere omaggio a loro. Lui risponde: 'io porgo omaggio alla Scozia, e se questi sono il vostro esercito, perché stanno andandosene?' Parla con alcuni dei guerrieri, che sulle prime non lo riconoscono, e li arringa ripetutamente, fino a quando li convince, chiedendogli se quando moriranno, nel loro letto tra molti anni, non vorranno desiderare di tornare a combattere questa battaglia, per urlare che 'possono anche ucciderci, ma non ci toglieranno mai la libertà'? Trovata la chiave del consenso, la soldataglia smette di ritirarsi. Wallace, Cray e Mornay vanno a trattare ('A procurar battaglia, dice Wallace ai suoi amici') e si incontrano con il vicecomandante dell'armata inglese. Questo propone delle condizioni per accettare la ritirata, con la ricompensa di vari territori dati ai nobili capopolo, ma Wallace, dopo avere cavalcato nervosamente attorno all'inglese, si intromette nella conversazione e gli dice che piuttosto, tra l'altro, il loro comandante deve baciarsi le natiche in mezzo al campo di battaglia.

Insolente bastardo! Voglio il cuore di Wallace su di un piatto urla il comandante inglese quando sa la risposta. Subito manda in prima linea gli arcieri inglesi, che erano senza pari in Europa per la precisione e letalità delle loro armi longbow. Gli scozzesi si riparano ad una prima salva di frecce, poi indomiti gli mostrano i genitali sollevando il kilt. Arriva un'altra salva, e li colpisce duramente, ma ancora, dopo avere abbassato gli scudi di legno mostrano irriverenza e le natiche. A quel punto gli inglesi lanciano all'attacco la cavalleria pesante, che marcia contro gli scozzesi. Ma dopo lunghi istanti, questi al segnale di Wallace alzano una fila di pali appuntiti, idea che era venuta come antidoto contro i cavalieri inglesi. I cavalieri si ritrovano impalati addosso alla falange scozzese, e vengono sopraffatti dalla rapida reazione dei fanti avversari.

A quel punto gli inglesi lanciano all'attacco la loro fanteria al completo, che ha una superiorità teorica in termini di numero, ma anche di equipaggiamenti, con armature in ferro e scudi metallici, mentre gli scozzesi sono quasi privi di equipaggiamenti, persino male armati.

Al termine di una lunga corsa (Gibson ricorda che chiedeva ai suoi compagni di rallentare, lui aveva 38 anni e gli altri erano per lo più ragazzotti dell'esercito irlandese), si scontrano con una violenza tremenda. Gli scozzesi si battono violentemente, e a sorpresa sconfiggono la fanteria inglese. La poca cavalleria leggera scozzese, era apparentemente sparita. In realtà obbediva agli ordini di Wallace ('fate strage degli arcieri. ci rivedremo nella mischia') e aggirato lo schieramento inglese, piomba sulla linea degli arcieri inglesi, l'ultima pedina dello schieramento ancora intatta. Essendo leggermente protetti e poco armati, vengono sopraffatti. Nel frattempo, Wallace combatte con una furia incredibile trucidando i soldati inglesi. Alla fine, affronta il vicecomandante inglese, facendosi riconoscere e urlandogli: bastardo! . Come l'Inglese gli si avventa contro egli colpisce al muso il cavallo, facendo cadere a terra sia il destriero che il cavaliere. Appena il nemico si rialza Wallace, con un colpo di spada netto, gli taglia la testa e lascia a terra il busto ricoperto di sangue. Arriva a cavallo Lord Mornay, che viene scambiato sulle prime per un altro inglese. Allora Wallace capisce che la battaglia è vinta, che gli inglesi sono oramai stati sterminati. Si volta e contempla il carnaio di persone, con gli ultimi combattimenti ancora in corso. A terra morti e moribondi, in kilt e armature. Coperto di sangue e di pittura blu ,con lo sguardo feroce e stanco al tempo stesso, urla il trionfo ottenuto, e alza assieme ai supersiti scozzesi, radunatisi attorno, le armi, piantando poi la spada per terra. Ha dichiarato la vittoria ottenuta, e anche il suo successo personale.

Per i suoi meriti sul campo di battaglia William viene fatto cavaliere, ottiene il titolo di 'Lord Protettore di Scozia' ed entra nelle grazie del principale pretendente alla corona del Regno scozzese, il diciassettesimo Robert Bruce). William decide di invadere il nord dell'Inghilterra e gli riesce l'impresa di espugnare la città di York, principale roccaforte da cui sono partite tutte le invasioni alla sua terra, che cade dopo un efficace assedio, ma i nobili scozzesi sono ancora riluttanti alle strategie d'attacco di Wallace.

Edoardo I, tornato dalle sue imprese in Francia, e resosi conto di quanto sia difficoltosa la situazione in Scozia, decide di corrompere i nobili locali assegnando loro ulteriori terre in prossimità dell'importante battaglia che si svolge a Falkirk nel 1298, cui prende anche lui parte. La strategia dell'esercito scozzese, guidato da Wallace, sembra essere molto promettente ma nel momento decisivo i nobili, che gli avevano assicurato il loro appoggio ma erano stati corrotti dal sovrano inglese, lo abbandonano e le forze scozzesi vengono sconfitte. William, pur ferito, decide di inseguire a cavallo il Plantageneto, che viene difeso dalla sua scorta personale di cui fa parte anche Robert Bruce, anch'egli corrotto. Nel momento in cui potrebbe uccidere il suo connazionale, Bruce si pente del suo orribile tradimento e decide di salvare la vita a William, consegnandolo a Steven d'Irlanda che lo porta in salvo. Wallace persegue in seguito una strategia di vendetta, che lo porta ad assassinare i nobili che si sono macchiati di tradimento e seminare paura tra di essi.

Grazie ai preziosi suggerimenti della principessa di Galles, che si è nel frattempo infatuata di lui, Wallace riesce a sfuggire a tutte le imboscate. Ma nel 1305, sebbene avvertito dai suoi migliori amici, decide di recarsi a Glasgow per una discussione politica sul futuro della sua patria e finisce preda di un'imboscata. I nobili lo consegnano ad Edoardo I, e a poco valgono le lacrime e la disperazione di Robert Bruce, che aveva intravisto in Wallace un uomo coraggioso e patriottico e che tenterà fino all'ultimo di salvargli la vita.

Wallace, considerato un traditore, viene torturato e seviziato a Londra, dove il morente Edoardo I ne ode i lamenti sul letto di morte. L'ultimo desiderio del sovrano inglese sarebbe sapere morto Wallace prima di morire egli stesso, ma William resiste alla tortura e non cede chiedendo pietà per ottenere una morte rapida. Quando però alla fine si vede completamente perso e gli inglesi lo stanno ormai mandando verso la morte urla con tutto il fiato del proprio corpo "libertà" ed esala, in fin di vita, gli ultimi spasimi. Poi si immagina di vedere, nel mezzo della folla, Murron che gli sorride mentre l'ascia si abbassa e lo decapita dopo pochi istanti. Subito dopo muore anche il re inglese, stroncato da un collasso. Il corpo dell'eroe scozzese viene infine fatto in pezzi e messo agli angoli del regno, come monito.

Nel 1314, Robert Bruce, supportato dal suo esercito, si reca a Bannockburn a rendere omaggio all'esercito di Edoardo II in cambio della corona dello stato vassallo di Scozia. Ma infine decide di spronare i suoi che attaccano l'armata inglese e sconfiggendola si conquistano la libertà.
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Apocalypto (2006,  R)
Apocalypto
Il film inizia con una frase:
« Una grande civiltà viene conquistata dall'esterno solo quando si è distrutta dall'interno »


In un villaggio dello Yucatán nel 1519 vive Zampa di Giaguaro, primogenito del capo del suo villaggio; ha un figlio e una moglie incinta del secondo bambino.

Un giorno una spedizione proveniente da una grande città Maya (forse Palenque), alla ricerca di vittime sacrificali destinate a placare la collera degli dei, che secondo le loro credenze avevano punito la regione con una tremenda epidemia di una strana malattia (è peste ma gli indigeni non lo sanno), attacca lo sperduto villaggio del giovane cacciatore. Zampa di Giaguaro nasconde moglie e figlio in un pozzo dal quale è impossibile uscire senza aiuto esterno, e va ad aiutare la sua gente promettendo alla famiglia di ritornare, ma viene catturato assieme a suo padre che viene ucciso da uno degli invasori davanti ai suoi occhi. Il giovane viene risparmiato ma a lui toccherà una sorte ancora più cruenta. Dopo aver ucciso il padre di Zampa di Giaguaro, l'invasore colpisce violentemente il giovane con un bastone e gli assegna il nome "Quasi".

Il giorno successivo gli invasori hanno ormai massacrato la popolazione, stuprato le donne e catturato i superstiti per deportarli come schiavi. Legati insieme per la gola ad un bastone, partono per raggiungere la città dei Maya invasori, dove saranno sacrificati al loro dio Kukulcan. Dopo aver percorso parecchie miglia, un uomo stremato dal dolore per ferita all'addome riportata nella colluttazione con gli invasori, si accascia a terra costringendo gli altri legati con lui a fermarsi. L'uomo che aveva ucciso il padre di Zampa di Giaguaro si avvicina al prigioniero stremato e gli ordina di alzarsi. Zampa di Giaguaro cerca di aiutare il suo amico ma questo gesto non sembra piacere all'uccisore del capo del villaggio che frusta il ragazzo affinché lasci alzare da solo il suo amico. Quando l'uomo riesce infine ad alzarsi gli altri possono ripartire.

I prigionieri affrontano un percorso tortuoso che si apre, da un lato, su un burrone. L'uomo legato accanto a Zampa di Giaguaro scivola e penzola nel vuoto rischiando di trascinare con sé gli altri prigionieri legati allo stesso bastone. Con grande fatica i suoi compagni riescono a sollevare l'uomo ferito salvandosi così dal pericolo di precipitare. È comunque segnato il destino del ferito che viene slegato e spinto giù nel precipizio dall'assassino del padre di Zampa di Giaguaro. Il viaggio prosegue attraverso i primi insediamenti della città Maya che è la destinazione del viaggio. Avviene a questo punto un importante incontro con una bambina affetta dalla peste che si rivela essere una veggente che predice agli invasori la loro sorte:
« Sta attento alla nerezza del giorno; sta attento all'uomo che porta il giaguaro; guardalo rinascere dal fango e dalla terra, a causa di costui cancellerai il cielo e distruggerai la terra. Vi eliminerà e metterà fine al vostro mondo. Ora è con noi. »


I prigionieri dopo aver percorso una lunga distanza nella stanchezza e nel terrore, arrivano finalmente alla città della tribù rivale che sembra tecnologicamente molto più sviluppata della loro. Qui gli schiavi vengono trascinati in cima a una piramide a gradini per essere sacrificati al Dio Kukulcan strappando loro il cuore dal petto, decapitandoli e lasciando rotolare a terra i loro corpi. Dopo due sacrifici è il turno di Zampa di Giaguaro che sa che deve continuare a vivere perché sua moglie e suo figlio piccolo hanno ancora bisogno di lui. Al momento del sacrificio si verifica un'eclissi totale di Sole, che viene interpretata come un segno di soddisfazione di Kukulcan per l'olocausto.

Si stabilisce che ai prigionieri rimasti venga data una possibilità di salvarsi: condotti in un'arena aperta vengono obbligati a correre mentre sono bersagliati da frecce. Se arrivano sani e salvi alla fine dell'arena possono scappare. Zampa di Giaguaro riesce a fuggire uccidendo il figlio del capitano rivale. Inseguito, si ferma sopra un albero ma scopre che sull'albero c'è un giaguaro. Fugge e il giaguaro uccide uno degli inseguitori. Uno dei guerrieri maya, a questo punto, comincia a collegare al loro prigioniero le parole della bambina, che si riferivano ad un uomo che correva con il giaguaro, ed è preso da timore considerandolo un presagio nefasto. Egli stesso, successivamente, viene morso da un serpente mortale, viene abbandonato e lasciato al suo destino. Il giovane cacciatore continua la sua fuga, ma arriva ad una cascata. Non avendo altre possibilità, si tuffa e riesce fortunosamente a sopravvivere. Lo stregone pensa che la profezia si sia avverata ma il capitano vuole vendetta per il figlio e lo uccide. Ordina quindi ai suoi uomini di seguirlo tuffandosi a loro volta: solo uno di essi muore e Zampa di Giaguaro è costretto nuovamente a fuggire. Durante la fuga si impantana nelle sabbie mobili della sua foresta, ma riesce ad uscirne e la sua fuga prosegue.
Questa scena è significativa perché Zampa di Giaguaro emerge dalle sabbie mobili tutto nero di fango, con lo spiccante bianco degli occhi, che gli danno le sembianze del giaguaro. Accortosi, infine, di trovarsi nella sua foresta e incoraggiato da questo, dimentica ogni paura e si prepara ad affrontare gli inseguitori. Getta così su di loro un nido di vespe per guadagnare tempo ed organizzarsi attraverso le risorse che la natura gli offre.

Sua moglie, nel frattempo, inizia ad avvertire le prime contrazioni e cerca invano di uscire dal pozzo. Il giovane cacciatore servendosi di una foglia trasformata in cerbottana e di spine avvelenate ricavate da un rospo, riesce ad uccidere uno degli avversari, ma subito dopo viene assalito con un bastone dall'assassino del padre. Zampa di Giaguaro risponde all'attacco con un bastone raccolto da terra, riesce ad avere la meglio ed a consumare la sua vendetta. Ad un tratto scoppia un temporale e il ragazzo sa che ora non può ritardare se vuole che la sua famiglia non muoia annegata.

Ricomincia la corsa ma viene colpito in pieno petto da una freccia lanciatagli dal capitano dei nemici. Il colpo non è fatale ma gli impedisce di affrontare il suo avversario, ormai pronto a ucciderlo con un pugnale. Fortunatamente Zampa di Giaguaro ha piazzato proprio tra sé e il suo nemico una trappola che nel suo villaggio utilizzavano per cacciare tapiri. L'avversario cade nella sua trappola restandone ucciso. Zampa di Giaguaro riprende a correre fuggendo dagli ultimi due inseguitori. Allo stremo delle forze, non resiste a lungo e viene infine raggiunto. La moglie quasi completamente sommersa dall'acqua assieme al figlio ha frattanto partorito il suo secondo bambino. Il giovane cacciatore, debole ed esausto, arrivato ad una spiaggia e si accascia a terra aspettando la sua fine.

Proprio mentre la vicenda sembra essere arrivata al prevedibile epilogo, si verifica il "colpo di scena": sul tratto di mare visibile, sono ancorate delle navi spagnole, enormi e totalmente aliene per i nativi. Gli inseguitori abbandonano la caccia e iniziano ad avvicinarsi per rendersi conto di cosa siano.

Zampa di Giaguaro fugge e ritorna nella grotta appena in tempo per salvare la moglie e i suoi due figli. La donna gli chiede se debbano andarsene con le navi spagnole, ma il cacciatore le risponde che il loro compito è tornare nella foresta, e tentare un nuovo inizio.[it.wikipedia.org]
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King Kong (2005,  PG-13)
King Kong
La storia ha inizio nel 1933, nella New York della Depressione, dove l'attrice di Vaudeville Ann Darrow rimane disoccupata. In suo soccorso arriva il regista Carl Denham, che la convince a unirsi al suo sconclusionato progetto cinematografico con promesse di successo e denaro. Denham in realtà ha intenzione di risollevare le sue sorti girando un film ambientato nella inesplorata e selvaggia Skull Island. Sulla nave Venture sale anche il drammaturgo Jack Driscoll.

Sbarcati sull'isola dopo un attracco di fortuna, la spedizione viene aggredita dalla bellicosa tribù dei nativi selvaggi e cerca di riprendere la via del mare, ma proprio in quel frangente Ann viene rapita per essere offerta in sacrificio a King Kong,un gorilla enorme di 8 metri ultimo della sua specie,che la porta via con sé e la salva da tre V-rex sconfiggendoli in un violento scontro. Prende il via quindi il disperato tentativo di liberare Ann guidato da Jack, tra dinosauri di specie sconosciuta ed insetti giganteschi che seminano morte e disperazione. Ann viene liberata da Jack mentre Kong combatte contro un branco di pipistrelli giganti e con uno stratagemma architettato da Carl anche Kong viene catturato e presentato in un teatro di New York come "ottava meraviglia del mondo".

La cattività non dura a lungo: Kong si libera dalle catene ed inizia a seminare terrore e distruzione per tutta New York fino a quando non rincontra Ann. Ma l'esercito americano è già alla sua caccia; Kong nel tentativo di sfuggire va incontro alla sua classica fine arrampicandosi sull'Empire State Building. Nel triste epilogo ricompaiono i biplani da guerra dell'originale: King Kong resiste abbarbicato in cima al grattacielo, riesce anche ad abbattere tre aerei, ma infine deve soccombere.Infine Carl Denham smentirà sconvolto davanti al corpo dell'animale con questa frase"Non sono stati gli aeroplani:è stata la bella a uccidere la bestia."[it.wikipedia.org]
5
Into the Wild (2007,  R)
Into the Wild
Il film racconta la storia vera di Christopher McCandless, un giovane benestante che, subito dopo la laurea in scienze sociali all'Università di Emory nel 1990, dona i suoi risparmi all'Oxfam e abbandona amici e famiglia per sfuggire ad una società consumista e capitalista in cui non riesce più a vivere. La sua inquietudine, in parte dovuta al pessimo rapporto con la famiglia e in parte alle letture di autori anticonformisti come Thoreau e London, lo porta a viaggiare per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord, con lo pseudonimo Alexander Supertramp.

Durante il suo lungo viaggio verso l'Alaska incontrerà sulla sua strada diversi personaggi: una coppia hippie (di nome Jan e Bob Burres), Wayne Westerberg, un giovane trebbiatore del South Dakota, una giovane cantautrice hippie ed un anziano veterano chiuso nei suoi ricordi, a cui cambierà la vita con il suo messaggio di libertà e amore fraterno e dai quali riceverà la formazione necessaria per affrontare le immense terre dell'Alaska. Qui trova la natura selvaggia ed incontaminata che, con il passare del tempo, gli fa comprendere che la felicità non è nelle cose materiali che circondano l'uomo o nelle esperienze intese come eventi indipendenti e fini a sé stessi, ma nella piena condivisione e nell'incontro incondizionato con l'altro.

A conferma di questo Christopher, poco tempo prima di morire, scriverà su uno dei libri che era solito leggere "Happiness only real when shared": la felicità è autentica solo se condivisa. Morirà il 18 agosto 1992 di stenti proprio in Alaska: le cause della morte sono tutt'ora incerte, ma è probabile che essa sia dovuta ad un'intossicazione alimentare dovuta ad alcuni semi velenosi che lui avrebbe ingerito, come mostrato nel film. Prima di morire troverà nel suo cuore il perdono per i suoi genitori e riconoscerà la sua vera identità, dopo aver toccato con mano la libertà più estrema. [it.wikipedia.org]
6
The Dark Knight (2008,  PG-13)
The Dark Knight
Aiutato dal tenente James Gordon e dal procuratore Harvey Dent, Batman riesce a smantellare i resti dell'organizzazione criminale che infestava le strade di Gotham City. Ma ben presto i tre si ritrovano preda di una mente criminale in rapida ascesa: The Joker.[cinematografo.it]
7
The Lord of the Rings - The Return of the King (2003,  PG-13)
The Lord of the Rings - The Return of the King
Accompagnati dall'infido Gollum, Frodo e Sam continuano il loro viaggio verso il Monte Fato per distruggere l'Anello, mentre il resto della disciolta Compagnia è impegnata nella battaglia contro il potente esercito di Sauron, che ha messo sotto assedio Minas Tirith, capitale del regno di Gondor. Aragorn nel frattempo è costretto a fare i conti con il suo passato poiché da lui dipende il destino della Terra di Mezzo...[cinematografo.it]
8
Cast Away (2000,  PG-13)
Cast Away
Chuck Noland (Tom Hanks) è un ingegnere della Federal Express, nota azienda di spedizione merci. La sua vita lavorativa, seppur molto frenetica, lo appaga e lo stimola ad avviare nuovi punti di smistamento internazionali (all'inizio del film lo vediamo a Mosca), spostandosi per il mondo. È proprio in uno di questi viaggi che, a causa di un incidente aereo, dopo un ammaraggio di fortuna, si ritrova su un'isola deserta. Dopo aver scoperto di essere l'unico sopravvissuto alla sciagura, dovrà affrontare le problematiche di una vita in totale solitudine (l'unico suo "amico" è il pallone "Wilson", trovato tra i pacchi che stava trasportando). Dopo 4 lunghi anni passati sull'isola (più precisamente, 1500 giorni) Chuck Noland si rende conto che l'unica speranza per tornare a casa sarà la costruzione di un'ingegnosa zattera, con la quale tentare di superare lo scoglio della barriera corallina per poi essere trascinato dalle correnti e dai venti in pieno Oceano Pacifico. Recuperato fortunosamente da una nave di passaggio e tornato finalmente alla vita di tutti i giorni, comincia a rendersi conto che i problemi non sono finiti: la donna che amava, il ricordo della quale gli aveva fatto affrontare con speranza la sua disgrazia, credendolo morto, nel frattempo si è sposata ed ha una figlia. Una prova sicuramente molto dura, ma che Chuck saprà infine affrontare senza troppi problemi, grazie anche alla freddezza e alla forza d'animo acquisita nel corso della sua lunga solitudine sull'isola.[it.wikipedia.org]
9
Hellboy II: The Golden Army (Hellboy 2) (2008,  PG-13)
Hellboy II: The Golden Army (Hellboy 2)
Natale 1955, un giovane Hellboy è immerso nel racconto del padre, il professor Trevor Bruttenholm (John Hurt), riguardante un?antica guerra tra gli umani e le creature mitologiche. All?inizio di questa guerra a prevalere furono gli umani, e di fronte al massacro del suo esercito il Re degli Elfi, Balor, si rattristò in cuore. Così un Goblin si offrì di costruire un?inarrestabile armata dorata per il Re degli Elfi, armata che può essere controllata solo da colui che indossa la corona reale ed è a questi fedele. Questa ?Golden Army? composta da 70 volte 70 soldati, ossia 4900, decimò l?esercito degli umani portando però altra tristezza nel cuore di Re Balor che decise di stipulare una tregua con gli umani: gli uomini avrebbero vissuto nelle loro città mentre le creature magiche avrebbero vissuto nelle foreste. Tuttavia il figlio di re Balor, il principe Nuada (Luke Goss), non soddisfatto dalla tregua, decise di andare in esilio. La corona reale fu poi divisa in tre parti (una agli uomini e due agli elfi) e la Golden Army non venne più richiamata in battaglia.

Ai giorni nostri, Nuada ha deciso di dichiarare guerra agli uomini. Egli riesce ad entrare in possesso di una pezzo della corona (quella che era stata donata agli uomini) durante un?asta e di un secondo pezzo uccidendo il padre. Però la sorella gemella del principe, la principessa Nuala (Anna Walton) riesce a fuggire portando con sé l?ultimo pezzo della corona. Nel frattempo, Hellboy (Ron Perlman) ha dei problemi con la sua ragazza Liz (Selma Blair). Inoltre il direttore della BPRD, cerca in tutti i modi di tener celata al mondo l?esistenza di Hellboy. Durante una missione nella quale vengono eliminate centinaia di voraci fatine dei denti, che erano state liberate da Nuada durante l?asta per il pezzo della corona, Hellboy finisce per mostrarsi al mondo intero. Inoltre, durante tale missione, Abe scopre che Liz è incinta. Indispettiti dalla pubblica rivelazione, i capi di Washington decidono di inviare sul campo un loro fidato agente, il Dr. Johann Krauss (doppiato nella versione originale da Seth MacFarlane), per prendere il comando. Krauss è anch?egli un agente ?speciale? infatti è uno spirito disincarnato con la capacità psichica di mantenere una forma grazie a un abito di contenimento. Egli, tramite i suoi poteri riesce a scoprire che le fatine dei denti erano state comprate al Mercato dei Troll, un?enorme città mercato nascosta sotto il ponte di Brooklyn. Abe qui incontra la fuggitiva Nuala, la quale è venuta in possesso della mappa con l?ubicazione della Golden Army. La principessa incontra così i membri della BPRD che la proteggono dall?attacco di uno dei compagni di Nuada, Mr. Wink e da un elementale della foresta.

Nuada riesce a rintracciare la sorella nel quartier generale della BPRD grazie allo stretto legame che unisce i due sin dalla loro infanzia. Inoltre se uno dei due viene ferito, anche l?altro lo è. Nuala, percependo la presenza del fratello, brucia la mappa e nasconde l?ultimo pezzo della corona in uno dei libri di Abe. Tuttavia la vera mappa non è altro che il contenitore dove questa era contenuta. Nuada riesce a rapire la sorella e a ferire mortalmente Hellboy con la sua lancia. Incapace di rimuovere la punta della lancia dalla ferita, Abe, Liz e Johann portano Hellboy nel luogo dove era stato nascosto l?esercito dorato, nell?Irlanda del Nord. Qui i quattro incontrano uno dei Goblin che secoli prima aveva creato la Golden Army, e decide di accompagnarli da una cara vecchia amica per farsi dare il pezzo di lancia che è nel petto di Hellboy (come pagamento per l'accesso alla città). Questa si rivela essere l?Angelo della Morte, che da tempo aspettava il loro arrivo. Sapendo che se Hellboy vivrà egli un giorno distruggerà l?umanità e per questo lei soffrirà moltissimo, Liz desidera lo stesso che lui non muoia. Così l?Angelo rimuove dal costato del diavolo rosso la punta della lancia, sostenendo che Liz ora deve dare al suo innamorato una ragione per vivere. Così la pirocinetica rivela a Hellboy che diventerà padre.

Il Goblin infine conduce la squadra nel luogo in cui riposa l?esercito dorato, dove Nuada li attende. In cambio di Nuala, Abe consegna al principe l?ultimo pezzo della corona. Non appena la corona viene ricomposta, Nuada risveglia l?esercito dorato e ordina che gli agenti della BPRD vengano uccisi. Nonostante riescano a distruggere alcuni soldati, questi si ricompongono successivamente. Così Hellboy decide di sfidare Nuada per la corona, sfida che viene accettata. Hellboy, dopo un lungo combattimento, riesce a sconfiggere il principe, prendendogli la corona ma risparmiandolo. Ma, non appena Hellboy gli volta le spalle, Nuada cerca di colpirlo alle spalle. Nello stesso momento Nuala si pugnala per fermare il fratello. Prima che muoia Abe rivela a Nuala il suo amore per lei. Liz poi fonde la corona, disattivando così l?armata dorata per sempre. Quando Hellboy, Abe, Liz e Johann riemergono dal sottosuolo vengono rimproverati dal direttore della BPRD, l?agente Manning (Jeffrey Tambor). Ma con sua grande sorpresa Hellboy, Liz, Abe e anche Johann gli consegnano le loro cinture dimettendosi così dalla bureau. Mentre se ne stanno andando, Hellboy inizia a fare progetti sul suo futuro con Liz e il bambino. Liz però ferma Hellboy correggendolo dicendo ?i bambini?.[it.wikipedia.org]
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WALL-E (2008,  G)
WALL-E
Anno 2805. Per 700 anni WALL-E, ovvero l'ultimo di una serie di robot rimasti sulla Terra, ha continuato imperterrito nella sua opera di spazzino del pianeta, giorno dopo giorno, stoccando immondizia in cubetti che ha poi impilato uno sull'altro fino a formare centinaia di enormi grattacieli di rifiuti. La sera, finito il suo lavoro, torna alla sua "casa", il rimorchio di un autotreno dove, prima che si disattivassero uno dopo l'altro, "riposavano" su dei ripiani mobili tutti i robot WALL-E. Nel film i ripiani, ormai inutili, vengono usati da WALL-E per riporre in rigoroso ordine oggetti appartenuti agli umani e da lui trovati nel corso delle sue operazioni di pulizia. Uno di questi oggetti è una vecchia VHS del film Hello, Dolly!. WALL-E è innamorato di questo film che gli fa sognare, un giorno, di trovare una compagna, tenerla per mano, ballare, e non essere più solo. È così che durante tutti questi anni WALL-E, da freddo automa qual era, sviluppa una personalità umana.

A rompere questa secolare routine scende dal cielo un razzo che deposita sul pianeta un robot molto particolare, e WALL-E spera che ciò possa spezzare la sua infinita solitudine. WALL-E non sa cosa EVE (questo il nome del robot) sia venuta a fare sul suo pianeta. Quando lui le mostra una pianta che aveva trovato fra le macerie, unico segnale di vita vegetale su quel pianeta morto, EVE la prende e si blocca, lasciando WALL-E alle prese con una robot inanimata, ma continua a prendersi cura di lei sperando in un suo risveglio. Poco tempo dopo il razzo torna a prenderla, ma WALL-E non vuole lasciarla andare. Tentando di recuperarla, si aggrappa al razzo mentre questo sta per ripartire. Il razzo lo conduce sulla mega-astronave Axiom, dove l'umanità sopravvive da settecento anni in un ambiente iperlussuoso senza compiere alcuno sforzo fisico, tanto che gli uomini sono diventati obesi e incapaci di deambulare autonomamente. Le persone sull'Axiom si muovono su delle poltrone galleggianti tramite le quali possono anche nutrirsi e comunicare fra loro senza muoversi. In una breve panoramica si possono vedere nella cabina del Comandante le foto sua e dei suoi cinque predecessori al comando della Axiom. Ogni foto è dotata di una targa con indicato il nome (tratto dai nomi di alcuni fra i collaboratori al film) e il periodo di reggenza:

1. Capitano Reardon, 2105-2248 (143 anni);
2. Capitano Fee, 2248-2379 (131 anni);
3. Capitano Thompson, 2380-2520 (140 anni);
4. Capitano Brace, 2521-2645 (124 anni);
5. Capitano O'Brien, 2646-2774 (128 anni);
6. Capitano B. McCrea, 2775- (30 anni, in carica).

Da questa sequenza si evince quanto è cresciuta la vita media degli esseri umani e quanto gli umani siano diventati più grassi (a causa della sedentarietà).

Arrivata sull'astronave EVE viene riattivata e tenta di andare dal capitano della Axiom per comunicargli la scoperta che sul pianeta Terra può ricrescere la vita; è quindi finalmente giunto il momento di riportare a casa l'umanità. Il robot che pilota l'astronave, Auto, tuttavia, sulla base della decisione presa nel 2110 da Shelby Forthright, presidente della BnL, è tuttora convinto che sulla Terra la vita sia insostenibile e che sia meglio per l'umanità rimanere nello spazio. Il Comandante è tuttavia in grado di capire la situazione reale e, dopo aver ricominciato a deambulare autonomamente, prende il controllo dell'astronave ridirigendola verso Terra.
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